“I levrieri sono timidi”

Quando sono in giro con Golem

Mi capita spesso di incontrare persone, quando sono in giro con Golem, che affermano sconsolate questa frase di fronte alla sua ritrosia a lasciarsi toccare o accarezzare.

Con alcuni poi (di solito gli uomini molto alti e magri, che forse gli ricordano qualcuno che gli ha fatto del male) si nasconde proprio dietro di me, tremando come una foglia.

Io spiego allora la sua storia di cane rescue e il suo passato difficile e questo – se da una parte aiuta a far comprendere il perché del suo comportamento – a volte muove nell’interlocutore il bisogno assoluto di farci amicizia e il tentativo di volergli fare una coccola in più, provando pur a rispettare i suoi tempi, ma fallendo miseramente.

Questo all’inizio generava spiacevoli episodi che mi vedevano costretta ad allontanarmi malgrado le buone intenzioni del passante, perché Golem non ne voleva sapere di avere incontri ravvicinati, poi col tempo le cose sono migliorate e adesso capitano delle occasioni nelle quali è lui a fare il primo passo – anche con alcuni uomini! – andando a cercare una carezza.

La costante però è che deve essere lui a scegliere se fidarsi o meno.

Questo suo atteggiamento mi ha fatto riflettere sull’importanza di rispettare i tempi e i modi degli altri, di saper cogliere il timing per fare o dire cose che altrimenti possono risultare controproducenti in ogni relazione.

L’essere umano è portato a muoversi nello spazio che lo circonda sulla base dei propri bisogni e dando per scontato che comunque una buona intenzione non può essere dannosa per nessuno.

I nostri levrieri invece ci insegnano che occorre modulare i nostri slanci rispettando chi ci è di fronte, perché per la sua storia o temperamento può non gradire un atto che può essere interpretato come “invasione”.

Man mano che ho imparato a conoscere le reazioni del mio galgo, ho modificato anche io l’approccio rispetto agli estranei che si avvicinano a noi.

Ancora una volta Golem mi ha insegnato

Dialogo con calma con la persona, come se non stessimo parlando di Golem (non lo guardo e non lo tocco) anticipo di avvicinarsi piano e intanto di parlare con me a una distanza prossima ma non ravvicinata, di modo che nel frattempo Golem al guinzaglio si sistemi alla sua vicinanza tollerabile.

Di solito passa poco tempo ed è lui che un passetto alla volta si muove verso l’estraneo ad annusarlo, si lascia toccare con rispetto e quando “scatta” la carezza poi non si toglierebbe più di lì e se smette va a mettere il muso in mano allo/a “sconosciuto/a pericoloso/a” di qualche minuto prima!!

Ancora una volta Golem mi ha insegnato che con loro funziona la pazienza e la calma, che si possono ottenere grandi risultati, un passo dopo l’altro,verso una nuova fiducia nel mondo.

Un aiuto in più dal mondo della floriterapia

può arrivare dalle miscele di fiori australiani del bush linea Pets: in questo caso “Diffidence & Timidity”.

Va molto bene per i nostri galgo rescue perché contiene fiori che aiutano ad elaborare l’ansia e la paura e per i traumi del passato.

Inoltre la sua azione di apertura può essere efficace anche per la socializzazione con altri cani, perché contiene il Tall Mulla Mulla, un rimedio che sostiene in tutte le interazioni relazionali.

 

Si è timidi anche per desiderio di proteggersi,

per eccesso di consapevolezza di sé.

Ma paradossalmente, più ci si protegge meno

si ha fiducia in se stessi, e più si diventa timidi.

Al contrario più ci si apre agli altri dando prova di amore

e di compassione, meno si è ossessionati da se stessi

e più si acquisisce fiducia”
(Dalai Lama)

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3 Commenti

  1. paola

    Bellissimo esempio del ns dinho dolce riservato timido e ancora timoroso! Grazie x i vs consigli unica cosa… i fiori a base alcolica il ns veterinario non vuole che si assumano e senza alcool nn si trovano dritte???

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  2. Virginia

    io a Golem li ho sempre dati diluiti nella ciotola dell acqua, circa 5 gocce per metà ciotola (da aggiungere ogni volta che si cambia L acqua).
    Nei casi in cui sia necessaria una somministrazione più monitorata e frequente nella giornata (la posologia degli australiani sarebbe di 7 gocce mattina e sera) si può diluire in acqua la miscela stock (quella che si compra già pronta) quindi in una boccetta da 30ml piena d acqua mettere 7 gocce dello stock. Di questa nuova boccettina – a questo punto già molto diluita per cui il brandy usato come conservante è quasi irrilevante (ma il rimedio funziona lo stesso perché si espande la vibrazione nel acqua) – se ne può dare direttamente in bocca al cane con una siringa senza ago (per evitare con L pipetta di vetro di incorrere in spiacevoli incidenti)

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  3. rita

    Si i levrieri hanno necessità dei loro tempi ma ciò che può distruggere in un attimo quella sicurezza che stanno acquisendo, dipende spesso dall’interferenze di persone incrociate casualmente che per lo più in compagnia dei loro cani non impediscono contatti troppo diretti intepretati altresì dai levrieri, come invasivi.

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