Fabrizio – Un colpo all’anima – Centro Volontariato FBM

… e così decidi di partire… I galgos, queste creature magiche, quasi misteriose… I galgos, che da tempo ti affascinano per la loro bellezza e la loro bontà…. I galgos, dal passato tremendo di cui hai sempre sentito parlare e ora vuoi provare a capire, a vedere, a dare un piccolo aiuto e un po’ di amore….
Non sai cosa ti aspetta, non sai se sarai capace abbastanza, se sarai pronto abbastanza….
E quando arrivi la notte in fondazione, tutto è buio e senti solo i loro ululati, il loro abbaiare, la loro presenza, solo li capisci che no, non sarai mai pronto abbastanza a capire il perchè di tutto questo dolore, di queste vite stupende così maltrattate, anzi, così non considerate. Merce, che quando non serve più allo scopo per cui l’avevi comprata, semplicemente la butti via…spazzatura…
E la mattina hai il primo incontro con loro, e non sei abbastanza forte da trattenere le lacrime… e ogni mattina a seguire come fosse la prima….
Li vedi lì a centinaia, li vedi li a scrutarti, tutti immensamente buoni e ancora fiduciosi nell’uomo, ognuno con il suo vissuto e il suo stato d’animo, ma ognuno estremamente angelico. Chi è ricoverato nell’ospedale per guarire quelle profonde ferite fisiche che l’uomo gli ha inferto, chi nel suo recinto a lottare contro le ferite psicologiche che sempre l’uomo gli ha causato. E allora lì tu ti lasci andare…. Mentre pulisci i loro paddock li vedi curiosi, chi estremamente impaurito dall’uomo che se ne sta in disparte, chi ti segue standoti alle spalle per annusarti, chi invece ti si avvicina per una carezza, una coccola, con la testa bassa appoggiata al tuo petto per sentire una mano amica che gli dia un po di amore.
E man man passano i giorni ti rendi conto che nonostante la tua sia solo una piccola goccia nel mare, che nonostante vorresti che tutti trovassero una famiglia e che più nessuno venisse abbandonato al suo destino, in cuor tuo riconosci nel loro sguardo un senso di riconoscenza, un grazie per l’amore che gli hai saputo dare, per la piccola speranza che gli hai saputo trasmettere.
E poi, una volta tornato a casa, vedi i loro nasoni umidi davanti ai tuoi occhi in attesa di un tuo bacio, di una tua carezza….
Sai che il tuo cuore è ancora la, tra di loro…
Ci rivediamo presto nasoni, angeli con la coda.

 

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